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Sportello antiviolenza
Lunedì pomeriggio 15,30/17,30
Giovedì mattina 9,30/12,30
Piazza Armerina (EN)

Sportello: 0935 982436

Numero verde antiviolenza:
1522
Mobile H24:
320 94 40 262

26
Gen

  

Sabato 26 gennaio l’associazione “DonneInsieme - Sandra Crescimanno”, impegnata da anni nella sensibilizzazione al fenomeno della violenza di genere nel territorio ennese, ha incontrato il Sindaco del Comune di Barrafranca.
Erano presenti all’incontro, oltre ad alcune volontarie dell’associazione antiviolenza, l'assessore alle politiche sociali, Dott.ssa S. Ingala, la dottoressa A. Schirò, responsabile di settore dei Servizi Sociali di Barrafranca, il maresciallo Giordano, in rappresentanza dell’arma dei Carabinieri e il comandante della Polizia Municipale, dott.ssa M. Costa.

Il Sindaco, avv. Salvatore Lupo, ha espresso la ferma volontà di contrastare la violenza di genere, un problema che purtroppo è molto avvertito a Barrafranca.


Maria Grasso, presidente dell’associazione, ha ringraziato a sua volta il Sindaco ed ha presentato le nuove volontarie di Barrafranca: Stella Iraci (avvocato), Carmen A. Tomasello (operatrice), Simona Arena (avvocato) e Maria Concetta Bellanti (psicologa) che dopo avere affrontato il primo corso di formazione tenuto dall’associazione, sono entrate come socie effettive di DonneInsieme.

“Questo è un lavoro che non si può fare, senza la dovuta formazione – spiega Maria Grasso -; l’ambito del maltrattamento a donne e minori va affrontato in un certo modo dalle operatrici, psicologhe e avvocate che lavorano in un centro antiviolenza. Ma la formazione vale per tutti gli organismi che lavorano nel sociale, comprese le Forze dell’Ordine e gli operatori sociosanitari, al fine di creare una vasta Rete di sostegno per le vittime della violenza di genere.”

Maria Grasso spiega quale sia lo scopo della visita istituzionale a Barrafranca: “Noi vorremmo che il modello del nostro sportello antiviolenza e antistalking, unico nella provincia di Enna, fosse esportato anche a Barrafranca, dove la problematica del fenomeno è più grave di quello che si vede. “E’ come avere un ferito, signor Sindaco – continua la presidente –  e non avere l’ambulanza che lo possa soccorrere. Noi siamo l’ambulanza, ma abbiamo bisogno dell’Ospedale per poter soccorrere al meglio le nostre donne. Ciò significa che è necessario avere anche un appartamento per potere rifugiare le donne in caso di emergenza.

Il Sindaco si è detto disponibile, a nome della Giunta, ad aprire, all’interno del Comune stesso, uno sportello sul modello di quello armerino, dove inizialmente le nuove volontarie locali di DonneInsieme verranno affiancate dalle colleghe più esperte, che verranno appositamente da Piazza Armerina.   

“I casi di violenza di genere ci sono e arrivano spesso ai Servizi Sociali – afferma la dott.ssa Schirò – ma bisogna dare una riposta di emergenza ai casi che già esistono e soprattutto fare emergere il sommerso, che nella provincia ennese non è quantificabile.
Un centro antiviolenza a Barrafranca sarebbe opportuno, ideale e necessario.

Infine, alla chiusura dell’incontro, le volontarie di DonneInsieme hanno consegnato al Sindaco una richiesta scritta perché il Comune di Barrafranca si faccia promotore di una politica di genere nella Toponomastica, impegnandosi ad intitolare le prossime vie, piazze, scuole, musei, biblioteche e quant’altro, a figure femminili, locali o nazionali.

 

Rossella Murella

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